30 maggio 2002

Avevo avvistato un UFO in via Quattro Pilastri a Carpi.

Durante un pomeriggio in cui ero nella zona di Migliarina, dai miei nonni, io avevo visto un documentario nel quale veniva detto qualcosa su i crop circles che vengono anche chiamati cerchi nel grano. 
I cerchi nel grano sono disegni, quasi tutti geometrici, lasciati sui campi di grano, tramite la piegatura degli steli del grano e secondo alcuni studiosi quei disegni hanno origine sconosciuta e non sono fatti da delle persone. 
Nel documentario veniva detto che: secondo alcuni studiosi del paranormale i crop circles sono disegni molto precisi, sono disegni e segni, lasciati sul grano con una precisione estrema che non è umana, sono troppo precisi, troppo simmetrici e anche le tecniche con cui vengono fatti sono tecniche sconosciute. Inoltre studiosi del paranormale avevano detto che: i cerchi nel grano sono fatti con tecniche troppo sofisticate quindi non sembrano fatti da delle persone manualmente con pochi attrezzi a loro disposizione, i cerchi nel grano hanno una precisone e una simmetria abbastanza perfette e non viene spontaneo pensare che siano fatti da degli artisti, sembrano segni lasciati proprio da extraterrestri per comunicare messaggi all’umanità attraverso un linguaggio da codificare. 
Nel documentario era stato detto anche che: secondo alcuni studiosi del paranormale i cerchi nel grano potrebbero averli anche originati degli angeli.
Erano comunque tutte delle ipotesi che facevano studiosi del paranormale. Quello non era stato l’unico documentario in cui si parlava di UFO ed extraterrestri che io avevo visto e ascoltato. 
A Migliarina, a casa di mio nonno Silvano Balluga, io e mia sorella Giulia Ruini durante quella giornata in cui io avevo visto il documentario sui crop circles, avevamo ironizzato parlando di UFO ed extraterrestri scarabocchiando un po’ a caso su un vecchio libro intitolato Rapporto sugli U.F.O. che è un libro sugli UFO scritto da J. Allen Hynek. Io quel libro non l’ho ancora letto ma lo reputavo importante perché di libri sugli UFO non ne abbiamo molti. Quel libro è per me importante. Io e mia sorella avevamo ironizzato e avevamo scarabocchiato sul libro perché qualche nostro parente aveva detto che chi crede nell’esistenza degli UFO crede a delle cavolate. 
lo avevo scarabocchiato su quel libro anche per il fatto che avevo un po’ paura che quel libro venisse preso da qualche mio parente che poi non lo avrebbe voluto più restituire e avevo paura che non lo avrebbe più rimesso al suo posto. Io avevo paura che venisse poi regalato a qualche conoscente di un mio zio e poi venduto nei mercatini dell’antiquariato. 
Inoltre io reputo buoni gli extraterrestri e volevo ironizzare con degli scarabocchi sulle pagine del libro per dimostrare che gli extraterrestri sono buoni e sono simpatici quindi anche per questo motivo avevo fatto degli scarabocchi. 
Io parlavo poco dell’argomento UFO extraterrestri ma da sempre è un argomento che mi affascina, mi attrae, sono sempre stata attratta dal cosmo e dallo spazio. 
Un po’ mi ero sentita in colpa per aver scarabocchiato sulle pagine del libro anche perché è un libro vecchio. L’iniziativa di scarabocchiare su quel libro era stata mia e anche la maggioranza degli scarabocchi li avevo fatti io anche se è un comportamento più infantile che adolescenziale e ci sono delle motivazioni per cui avevo voluto che alcune pagine venissero scarabocchiate. 
Non volevo che quel libro venisse prestato, venduto o regalato a persone che non sono interessate ad UFO ed extraterrestri e volevo che quel libro rimanesse al suo posto. 
Gli scarabocchi sulle pagine del libro comunque li avevo fatti a Migliarina mentre ero dai miei nonni che sono i genitori di mia madre. 
Dopo aver scarabocchiato sulle pagine del libro intitolato Rapporto sugli U.F.O. io e mia sorella Giulia eravamo salite su un’automobile, quella di mia madre perché poi lei doveva portarci a Carpi dove abita mio padre. Mentre mia madre con la sua automobile ci stava portando verso la zona in cui attualmente abito che è la casa di mio padre, mia madre con la sua automobile era passata in via Quattro Pilastri che è una via di Carpi circondata da delle zone di campagna. Mentre mia madre guidava la sua automobile in via Quattro Pilastri, io che ero seduta in un sedile posteriore della sua automobile mi ero affacciata al finestrino e nel cielo buio avevo visto un oggetto con una luce bianca calda attraversare molto velocemente il cielo non in un modo lineare e quell’oggetto che a me sembrava proprio pilotato da qualcuno compieva delle manovre particolari. Sembra che chi lo guidava aveva perso il controllo del mezzo con cui si spostava nel cielo oppure gli piaceva usarlo per fare delle curve veloci nel cielo. La luce bianca era molto intensa poi piano piano si era come rimpicciolita ed era diventata meno intensa e l’oggetto muovendosi in modo ondulatorio un po’ a zig zag era andato via e sono sicura che non era un elicottero. Io quando avevo avvistato l’UFO ero in una via chiamata via Quattro Pilastri e guardavo verso un campo vicino a una ditta chiamata Eternedile ma l’oggetto volante non aveva volato sopra la ditta e nemmeno sopra l’area del cortile della ditta. Sembra proprio che chi guidava quel mezzo ossia quell’UFO voleva compiere scarabocchi luminosi nel cielo ma quell’UFO non aveva lasciato delle scie dietro di sé. Ne scie luminose ne scie di fumo aveva lasciato. Sono sicura che non era un aereo e nemmeno un elicottero. Quell’UFO era un mezzo di trasporto. Non era un meteorite e nemmeno un elicotterino telecomandato. L’UFO lo avevo visto solo io e sicuramente era un velivolo guidato dagli extraterrestri quindi una loro astronave. Io sono sempre stata attratta dal cosmo, dallo spazio e ho sempre voluto conoscere gli extraterrestri. 
Dopo aver vissuto quell’esperienza in via Quattro Pilastri io avevo iniziato a cercare delle informazioni su internet sugli extraterrestri perché quell’esperienza mi era piaciuta molto, la mia curiosità e la mia voglia di conoscere gli extraterrestri erano aumentate e io sentivo che potevo iniziare a cercare delle informazioni sugli extraterrestri. Io avevo anche un computer e in casa mia c’era anche internet strumenti utili per cercare delle informazioni. Ho ancora internet e un computer e li posso usare ancora. Il libro che era stato scarabocchiato lo avevo scarabocchiato principalmente io non lo aveva scarabocchiato molto mia sorella Giulia ma qualche scarabocchio lo aveva fatto lei. 
Mentre avevo fatto quegli scarabocchi sul libro io non avevo disegnato disegni violenti non avevo disegnato immagini di defunti e non avevo disegnato immagini per rappresentare morti violente. 
I miei erano disegni che avevo fatto per ironizzare e erano un po’ casuali, sono quindi scarabocchi che avevo fatto senza pensarci troppo. Non mi ero impegnata per rappresentare bene qualcosa. 
Non avevo intenzione di disegnare qualcosa che ricordasse o sembrasse una morte violenta o lo schianto di un UFO. 
Penso che anche mia sorella mentre faceva degli scarabocchi non voleva rappresentare morti violente e UFO che si schiantano. 
 L’immaginazione degli extraterrestri, secondo me, è superiore a quella di molti esseri umani. Noi esseri umani non siamo tutti buoni allo stesso modo e molte persone sono proprio cattive. Noi esseri umani non immaginiamo le stesse cose e ognuno ha la sua immaginazione, anche per gli extraterrestri è così, ognuno di loro ha la sua immaginazione. Ogni extraterrestre ha il suo carattere però io penso che la bontà degli extraterrestri è nettamente superiore a quella di molte persone. 
Io sconsiglio di scarabocchiare e di disegnare su libri stampati che non richiedono come i sussidiari scolastici segni, disegni e scritte, nei libri scolastici c’è la richiesta di compilare delle pagine con disegni e scritte a scopo di esercizio ecco quella è un’altra cosa. 
Penso proprio che gli extraterrestri non si siano messi in contatto con me solo perché avevo fatto degli scarabocchi su un libro che è un libro sugli UFO ma perché io ci tenevo molto a essere contattata da loro, è già da molti anni che io desidero venire contattata dagli extraterrestri e se questo era capitato anche durante la mia infanzia non me lo ricordo. Sono tanti anni che io desidero venire contattata dagli extraterrestri ed è anche da tanti anni che io desidero che questo avvenga senza che vengano coinvolte altre persone mentre ho degli incontri ravvicinati anche per non spaventare delle persone. 
Sino ad ora nessuno è stato coinvolto nelle esperienze che io ho con gli extraterrestri. Mia madre e mia sorella erano con me mentre io avevo visto l’UFO ma loro l’UFO non lo avevano visto e nemmeno lo avevano intravisto. Io dopo che avevo avvistato l’UFO e l’avevo visto andare via avevo provato a dire che avevo avvistato un UFO. Il libro intitolato Rapporto sugli U.F.O. poi mi era stato regalato. 

Allego in questo post delle immagine scannerizzate nelle quali sono visibili degli scarabocchi che avevo fatto con una biro sulle pagine del libro intitolato Rapporto sugli U.F.O. scritto da J. Allen Hynek

 













Immagini con i colori originali.

Ho modificato leggermente i colori di alcune immagini scannerizzate tramite programmi per computers perché il mio scanner non funziona benissimo e modificando un po’ i colori delle immagini ottenute tramite lo scanner, alcuni segni e alcune scritte che io avevo lasciato sulle pagine del libro sono più evidenti. 
Quindi alcune scritte e alcuni segni che avevo lasciato su alcune pagine del libro con delle biro sono più evidenti, più visibili, tramite certi filtri che ho sul computer e tramite certi colori che io ho cambiato nelle immagini con i programmi per computers, tipo il colore rosa o il colore arancione al posto del colore bianco giallognolo delle pagine ingiallite del libro. Spero di aver fatto capire bene cosa ho voluto comunicare.


Immagini con i colori modificati dopo la scansione. 

13 maggio 2002

Durante la mia infanzia ricevevo messaggi da qualcuno che dice di chiamarsi Pico.

La persona visibile nella fotografia sono io.

Durante la mia infanzia dopo che ero stata contattata da due persone che mi dicevano di chiamarsi Khufu e Khafra avevo ricevuto alcuni messaggi da qualcuno che mi diceva di chiamarsi Pico. Da Pico però avevo ricevuto solo pochi messaggi ed erano brevi. Pico avrebbe voluto mandarmi lunghi messaggi e contattarmi telepaticamente per molto tempo ma io non lo ascoltavo molto e dopo che mi aveva contattata quattro o cinque volte aveva smesso. Forse si era stancato perché lo ignoravo non lo ascoltavo. Lui mi aveva contattata telepaticamente per dirmi che si chiama Pico. Questa è una delle stranezze che mi erano capitate durante la mia infanzia.

12 maggio 2002

Alcune esperienze strane che avevo avuto durante la mia infanzia.

Fotografia nella quale sono visibile io.

Fin dalla mia infanzia io ero molto attratta dal cosmo, dallo spazio e desideravo tanto conoscere e incontrare gli extraterrestri ma mio padre quando vedevo film sugli extraterrestri cambiava canale e si lamentava, voleva che io non credevo alla loro esistenza. Mio padre non mi diceva soltanto che nei film ci sono solo bugie e che gli extraterrestri che mostra il cinema sono inesistenti, finti, creati dal cinema per spaventare la gente, soprattutto i bambini e le bambine. Lui diceva che: tutti gli avvistamenti di quelli che molti chiamano UFO sono avvistamenti che non dimostrano l’esistenza di navicelle spaziali usate da extraterrestri, quelli che molti chiamano UFO sono quasi tutte sonde, satelliti o aerei con delle luci strane e particolari. 
Lui diceva anche che: non bisogna credere all’esistenza di extraterrestri e non è giusto che io ci credo e mi interesso dell’argomento, se io ci credo potrei spaventarmi per niente perché sono tutte bugie quelle che dicono le persone quando parlano di alieni chiamati anche extraterrestri. Io mi sentivo costretta a focalizzare la mia attenzione su altri argomenti, mi sentivo costretta a dedicarmi ad altro però istintivamente anche durante la mia infanzia volevo assolutamente conoscere gli extraterrestri, incontrarli, parlarci, era un mio desiderio personale e profondo. Io inizialmente pensavo che gli extraterrestri potessero essere simili a Kang e Kodos, i personaggi immaginari alieni della serie animata The Simpsons poi con gli anni avevo iniziato a pensare che potessero esistere alieni anche dotati di mani, braccia, piedi.
Durante la mia infanzia mi erano capitate delle esperienze strane e insolite, forse alcune di quelle esperienze centrano proprio con gli extraterrestri ma altre sicuramente non centrano con extraterrestri ed UFO. 
Durate la mia infanzia mi avevano contattata telepaticamente due persone, una di loro diceva di chiamarsi Khufu e una di loro diceva di chiamarsi Khafra. Loro due dicevano che erano stati due importanti sovrani nell’antico Egitto e erano sopravvissuti perché una divinità chiamata Ra che è il dio del Sole chiamato anche dio Sole Ra, aveva donato a loro due l’immortalità, la vita eterna. 
Durante la mia infanzia mi era capitato che durante un pomeriggio avevo provato un forte dolore e un forte prurito nelle mie parti intime e poi qualcuno, qualche persona adulta, mi aveva controllata e aveva trovato delle formiche infilate dentro la mia vagina. Non so come erano potute finire lì dentro ma il bruciore che sentivo era forte anzi fortissimo. Questa esperienza non mi sembra che centra con gli extraterrestri. 
Durante la mia infanzia mi era capitato che per gioco avevo usato la parola Picopì che subito la usavo per dare nomi ai miei giocattoli. Io poi dopo pensando che la parola Picopì potesse essere un soprannome adatto alle bambine io usavo quella parola come soprannome. 

Fotografia nella quale sono visibile io col mio pupazzino che avevo chiamato Picopì.

Alcuni anni dopo che avevo smesso di usare la parola Picopì mi aveva contattata telepaticamente qualcuno che diceva di chiamarsi Pico, aveva una voce da maschio adulto e non so se le parole che sentivo tramite la mia testa lui le diceva o le pensava soltanto comunque io le sentivo con la mia testa non con le mie orecchie. Pico aveva cercato di contattarmi quattro o cinque volte durante la mia infanzia. 
Durante la mia infanzia io ero andata in vacanza ad Alassio che è in Liguria. Mi era stato detto anni dopo che quell’anno eravamo in un hotel chiamato Hotel Rosa. Durante una notte trascorsa in una stanza dell’hotel, da un momento all’altro, io mi ero svegliata sentendo un forte dolore alla testa come se qualcuno mi avesse morsa sulla testa e poi trascinata giù dal letto nel quale io poco prima dormivo con mia madre. Io subito avevo sentito un forte dolore alla testa e poi avevo visto tutto nero intorno a me come se ci fosse il buio totale poi pian piano avevo iniziato a vedere la stanza illuminata dalla luce elettrica. Mia madre si era svegliata perché aveva sentito le mie urla, il mio pianto. Di solito quando ci si sveglia di notte e si aprono gli occhi al buio, si vedono delle immagini non si vede tutto nero. Sulla mia testa avevo sentito come un morso di un animale dove ho i capelli, come se un cane di grossa taglia mi avesse azzannata sulla testa e mi avesse trascinata giù dal letto ma noi non avevamo portato cani in vacanza. Io avevo chiesto a mia madre cosa mi era capitato, avevo chiesto perché prima vedevo tutto nero e perché mi usciva del sangue dalla testa. Lei aveva detto che: io ero caduta dal letto e avevo sbattuto la mia testa contro uno spigolo di un comodino, mi ero addormentata troppo vicino alla fine del letto e ero scivolata dal letto mentre dormivo perché mi ero mossa nel sonno. Lei mi aveva detto che: sulla mia testa avevo un bernoccolo causato dalla botta che io avevo preso contro una comoda, contro un comodino e quando avevo aperto gli occhi avevo visto subito tutto nero intorno a me perché c’era la luce spenta e c'era molto buio avevo visto tutto buio. Io sinceramente ho ancora dubbi su quella caduta che avevo avuto circa all’età di tre o quattro anni mentre dormivo in una stanza d’hotel ad Alassio. Ho ancora dubbi perché avevo avuto la sensazione che qualcuno che probabilmente non è mia madre mi aveva trascinata giù dal letto matrimoniale dove io che ero una bambina dormivo con mia madre, sembra che lo aveva fatto per farmi cadere sul pavimento di quella stanza che forse aveva pure la moquette. Sembrava quasi che fossi stata trascinata anche dai capelli e che parte dei capelli mi erano stati strappati con un morso o con un braccio, mi sembra che avessi perso del sangue e che poi avevo avuto una crosta sulla testa proprio come se qualcuno mi avesse morsa o tagliata o mi avesse strappato i capelli per trascinarmi giù dal letto. Io però non penso che questa esperienza abbia a che fare con degli extraterrestri. 

Fotografia nella quale sono visibile io al mare. Sembra che la foto sia stata fatta nell'anno 1991 e probabilmente ero in vacanza in Liguria al mare forse ad Alassio durante l'estate del 1991.

Alcune persone si lamentavano del legame affettivo che io avevo con mia madre, anche miei parenti si lamentavano del fatto che trascorrevo del tempo con mia madre dicevano che erano gelosi. Mio padre diceva che era geloso e avrebbe voluto trascorrere più tempo da solo con mia madre ma quella notte lui non c’era nella stanza d’hotel perché in quella camera d’albergo c’eravamo solo io e mia madre, i miei genitori non erano sposati. Sembra che qualcuno mi abbia gettata dal letto o mi abbia trascinata giù dal letto e mi abbia fatto un taglio sulla testa forse con un morso. Il taglio però potrebbe aver avuto un’altra origine potrebbe essere stato causato davvero con una botta contro uno spigolo. A seguito di quell’esperienza io non avevo avuto danni celebrali, danni alla memoria e non ho danni neurologici. Dopo quella forte botta non mi ero spaccata delle ossa. Durante quella vacanza ad Alassio erano capitate alte cose spiacevoli. 
Ad Alassio mentre io giocavo in un parco dei bambini che non gradivano il mio volto, mi avevano spaccato un dente dentro a uno scivolo, una di quelle giostrine con lo scivolo che ci sono nei parchi, mi avevano fatto proprio del male ma fortunatamente era un dente da latte. Mi sembra che gli adulti per spaventarmi mi avevano detto che quello non era un dente da latte e non mi sarebbe più ricresciuto. Probabilmente gli adulti avevano paura che alcuni bambini  mi facessero del male ulteriormente mentre io giocavo con gli altri bambini. Sembra che entrambe le botte che avevo subito ad Alassio erano connesse a qualcuno che mi aveva buttata giù dal letto o mi aveva trascinata giù dal letto senza entrare nella stanza. Sembra che lui aveva previsto anche che avrei preso un’altra botta durante la vacanza quindi sembrava che sapesse che avrei preso anche una botta dentro allo scivolo. Queste esperienze non centrano con gli extraterrestri. 
Durante la mia infanzia mi era capitato di avere delle esperienze strane che io reputo attualmente solo semplici incubi nei quali io ero dentro a delle autovetture, però potrebbero anche non essere degli incubi ma esperienze di altro tipo. Penso comunque che quelle esperienze non centrano con gli UFO e gli extraterrestri ma è più facile che siano esperienze causate da persone che vogliono disinformare per tutto ciò che riguarda UFO ed extraterrestri anche perché gli extraterrestri non danno problemi a chi guida e a chi viaggia su delle autovetture e non sono responsabili di incidenti stradali. 
Durante la mia infanzia avevo incubi nei quali io guidavo senza la patente, incubi nei quali io mi perdevo mentre guidavo delle autovetture e altri mezzi di trasporto e avevo incubi nei quali mi trovavo costretta a guidare dei treni. Ricordo inoltre che avevo avuto delle esperienze che secondo me sono solo sono incubi nei quali mia madre e mio padre si addormentavano mentre guidavano le loro automobili e le automobili venivano guidate da qualcuno che non era dentro a quelle automobili . Alcuni di questi che mi sembrano incubi potrebbero non essere solo incubi. 
Ricordo che una volta ero su un' automobile con i miei genitori e mio padre guidava, lui era molto stanco e mia madre cercava di tenerlo sveglio. Sembra che lui con la sua automobile stava percorrendo una strada che non è molto distante dalla via in cui io abito attualmente che è via Andrea Sansovino, una via di Carpi. Lei diceva che lui doveva rimanere sveglio e lucido perché dovevamo tornare a casa integri e non dovevamo fare un incidente e l’incidente non c’era stato. Non ricorda cosa era capitato dopo. 
Varie volte i miei genitori dicevano che quando mio padre guidava rischiava di addormentarsi o di distrarsi alla guida e rischiava di conseguenza di fare degli incidenti. Queste situazioni potrebbero avermi portata ad avere degli incubi nei quali io ero su delle automobili e su altri veicoli tipo treni o autobus. 
Durante la mia infanzia avevo avuto una strana esperienza, secondo me era solo un incubo ma potrei sbagliarmi. Cerco di spiegarla brevemente. Ricordo che durante una notte io ero salita su un’automobile che aveva mio padre e mia madre aveva detto a mio padre di stare attento alla guida e lei ripeteva spesso il nome di mio padre, diceva a lui:- Marco!! Marco!!-. Mio padre dimostrava di essere molto stanco e a un certo punto sembrava che lui perdesse coscienza, lui si era addormentato poi anche mia madre sembrava essersi addormentata, io non sentivo più la sua voce ma l’automobile continuava a funzionare. Io ero rimasta seduta in un sedile posteriore dell’automobile, ero sveglia e l’automobile veniva guidata da qualcuno ma non dai miei genitori che dormivano, sembra che chi la guidava era proprio fuori dall’automobile. Nel cielo e nei dintorni non c’erano UFO e non c’erano extraterrestri. Mi ero spaventata molto poi mi ero ritrovata nel mio letto nella casa dove abitavo in quel periodo con i miei nonni. Penso che questa mia vecchia esperienza sia soltanto un incubo e io poi mi ero come svegliata improvvisamente . Potrebbe non essere un incubo ma penso che sia un incubo.
Avevo avuto un’altra esperienza simile a quella che secondo me è solo un incubo. Di solito quando io parlo di esperienze parlo proprio di esperienze che io vivo realmente non di sogni o di incubi che però possono essere reputati anche essi delle esperienze se contengono messaggi, ricordi con vissuti della vita o tornano utili per qualche motivo. 
Durante la mia infanzia avevo avuto un’aracnofobia pesante. Mi piacevano e mi piacciono molto i rettili ma mi era venuta la fobia dei ragni, stranamente la paura che avevo dei ragni non c’era nei miei primi anni di vita, mi era venuta quando avevo circa sette anni e durante alcune notti facevo fatica ad addormentarmi. Dopo che mi era venuta l’aracnofobia mi erano capitate delle esperienze strane che sicuramente non centrano con gli extraterrestri ma probabilmente hanno a che fare con l’esoterismo. 
A volte la notte mi svegliavo con l’ansia e non riuscivo a dormire perché sentivo dentro di me una paura incontrollabile e molto forte, era una sensazione interiore che mi veniva a volte improvvisamente, era la paura che io avevo per i ragni e sentivo che questa paura a volte diventava più intensa e io ne parlavo con mia nonna o con mia madre perché loro dormivano con me e quando loro accendevano la luce della camera da letto dove noi dormivamo poi uscivano allo scoperto dei ragni che prima erano dentro ai mobili o dietro ai mobili e io non sapevo che c’erano ma avevo la sensazione che ce ne fossero nella nostra camera da letto. Sembrava che non c’erano ma probabilmente erano nascosti perché poi uscivano allo scoperto, a volte anche mia nonna sembrava stupirsi quando dopo le mie lamentele accendeva la luce e i ragni sbucavano fuori. L’aracnofobia mi portava ad avere degli incubi strani e assurdi. 
Una volta avevo avuto un incubo nel quale ero andata a un matrimonio che si era tenuto forse dentro a una cattedrale e su una lunga tavolata era stata messa una torta nuziale molto grande color bianco crema. Durante i festeggiamenti sulla tavola erano scesi dei ragni e io mi ero molto spaventata. Dopo che io avevo avuto quello strano incubo, un po’ di tempo dopo, durante un pomeriggio in cui stava venendo un temporale, io mi ero appoggiata contro un portone, avevo messo una mia mano sulla porta di un garage, c’era molto vento e nuvolosità e un ragno si era messo sul mio dito anulare come se fosse un anello di matrimonio che si era depositato sulla mia mano. Secondo me si era posizionato sulla mia mano destra. Io ho ancora un po’ di aracnofobia ma non come l’avevo quando ero una bambina.

Fotografia nella quale sono visibile io.

Ricordo che una volta, quando ero una bambina, mi ero svegliata durante un pomeriggio sopra un letto matrimoniale che usava a volte mia nonna e lo usava mia madre. Quando mi ero svegliata ero sul letto e pensavo che fosse mattina, io ero da sola in quella camera da letto e avevo visto che il cielo stava diventando scuro allora poi avevo chiesto a mia nonna se era mattina e le avevo chiesto quando lei si era svegliata. Io pensavo proprio che fosse mattina e lei aveva detto che: probabilmente mi ero addormentata sul letto dopo aver pranzato e poi io mi ero svegliata durante il pomeriggio. Io però non ricordo di essermi addormentata dopo aver pranzato, avevo pensato che io mi ero addormentata la sera prima dopo aver cenato e poi avevo dormito per molto tempo oppure che era successo qualcosa anomalo o di insolito. Attualmente escludo la possibilità di aver dormito in modo naturale per più di 10 ore, se non ero sotto anestesia o sotto gli effetti di una tecnologia degli extraterrestri che può addormentare delle persone come fa un anestetico. Non potevo aver dormito più di 10 ore. Ancora non ricordo se quel giorno mi ero addormentata dopo pranzo oppure se era capitato qualcosa di insolito o di anomalo durante il pomeriggio o durante la notte quindi durante le prime ore buie di quella giornata. Qualcosa di paranormale intendo, tipo che mi avevano rapita gli extraterrestri durante la notte, durante la mattina poi mi avevano riportata a casa durante il pomeriggio. Per me è possibile che io possa essere stata rapita dagli extraterrestri mentre io dormivo durante la notte e durante la mattina e poi mi avevano riportata a casa durante il pomeriggio. Questo potrebbe anche essere capitato dopo che io avevo pranzato e l’incontro che potrei aver avuto con loro potrebbe essere avvenuto per poche ore. Nemmeno ricordo di essermi coricata sul letto e di essermi addormentata dopo aver pranzato. Non escludo quindi la possibilità che io sia stata rapita dagli extraterrestri quando ero una bambina. Mia nonna chiamata Ines Sgarbi potrebbe anche aver visto qualcosa cioè potrebbe aver visto un UFO e forse per paura di spaventarmi o per paura di dare fastidio ai miei parenti aveva preferito non parlarne. 
Lei aveva detto di non aver visto gli extraterrestri ma di aver visto qualche UFO dal cortile di casa sua raramente cioè qualche volta. Lei diceva di non essere contattata dagli extraterrestri ed è vero. Anche mia madre non è contattata dagli extraterrestri ma anni fa aveva avvistato un UFO.
Durante la mia infanzia mi erano capitate molte cose strane molte delle quali secondo me avevano a che fare con la magia e io vorrei scriverci un libro nel quale verranno descritte quelle mie esperienze . 
Durante la mia infanzia mi era capitato di avere delle esperienze insolite e strane mentre c’erano stati dei terremoti. 

Fotografia nella quale sono visibile io. La foto era stata fatta nel periodo in cui andavo alla scuola elementare.

Mi era capitato che mentre io ero in classe alla scuola elementare e stavo leggendo un testo scolastico che aveva a che fare con il cosmo, le stelle cadenti, lo spazio, gli extraterrestri era venuto un sisma. A me e ad altri studenti ci avevano detto di uscire dall’aula e avevamo terminato la lezione. Dall'  insegnante ci era stato chiesto di fare un compito a casa scrivendo il finale di un racconto nel quale avremmo dovuto descrivere un incontro ravvicinato fra i protagonisti di quel testo scolastico e degli extraterrestri. Era venuto un sisma mentre c’era lezione, ero tornata a casa. Dato che mio padre non voleva che io guardavo film sugli extraterrestri anche se io già dalla mia infanzia ci tenevo tantissimo a incontrarli, a parlare con loro e a ricevere loro messaggi, io non avevo voluto nominare gli extraterrestri nel finale del racconto, il finale che c’era stato chiesto di scrivere come compito a casa non me la sentivo di scrivere qualcosa riguardo gli extraterrestri anche se era un tema in cui era richiesta la fantasia, l’immaginazione non necessariamente la descrizione di un fatto realmente accaduto. Un po’ avevo paura che venissero fatte delle accuse agli extraterrestri. Io in quel periodo abitavo nella casa dei miei nonni Ines Sgarbi e Silvano Balluga. Non abitavo nella casa in via Andrea Sansovino numero 30 dove risiedo attualmente, è la casa dove abitava mio padre. Lui comunque si lamentava anche quando veniva a casa dei miei nonni e cambiava canale anche a casa loro quando c’erano film e programmi televisivi sugli extraterrestri, io istintivamente sono sempre stata molto attratta dal cosmo, dal cielo, dallo spazio e soprattutto dalle forme di vita fuori dalla Terra indipendentemente dal loro aspetto. Ricordo che durante una notte, quando io ero ancora una bambina, mi ero svegliata e provavo a riaddormentarmi ma non ci riuscivo proprio come se qualcuno mi avesse fatto qualcosa per non farmi addormentare e dopo un po’ avevo iniziato a sentire delle vibrazioni, dei tremolii, vedevo e sentivo degli oggetti tremare mossi da una forza che veniva dal terreno e mi ero accorta che era venuta una scossa di terremoto quindi un sisma. Io avevo svegliato mia madre o mia nonna che dormiva vicino a me. Penso che avevo svegliato mia nonna per avvertirla del terremoto. Io non ho detto che gli extraterrestri sono responsabili dei terremoti sulla Terra. Durante la mia infanzia avevo avuto esperienze parecchio strane.